I TENTATIVI DEL BUGIARDO DI CONTROLLARE I GESTI E LA MIMICA

 

foto bugiardo

 

Chi mente cerca di controllare il corpo per non cadere in contraddizione e per non tradirsi.

Ovviamente, il corpo tenderà ad irrigidirsi, il bugiardo simulerà un sorriso o un’altra emozione per coprire quella vera che sta vivendo.Il bugiardo esperto cercherà di sincronizzare i gesti con il contenuto di che sta illustrando, ma anche con il tono e il volume della voce.La difficoltà per lui è che deve essere credibile, come lo sono i migliori attori di teatro e del cinema.

Tuttavia ciò richiede uno sforzo notevole per cui il bugiardo rischia di perdere il controllo di ciò che dice, contraddicendosi, facendo pause troppo frequenti e una mimica incoerente.
Come riconoscere la menzogna analizzando il linguaggio non verbale?

 

Dr. Rudy Lanza

E’ DIFFICILE ANALIZZARE IL LINGUAGGIO NON VERBALE DEI BAMBINI?

 

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Non è facile individuare i segni del comportamento non verbale nei bimbi, tuttavia la ricerca degli indicatori della menzogna risulta meno complicata.

I bambini sono più espressivi e la mimica non è ancora sfumata e complessa, per cui le manifestazioni facciali si evidenziano con maggior facilità: il controllo dei muscoli del 

viso si impara con l’età.

Ma, durante la crescita imparerà a mentire: i genitori insegneranno a dire bugie perché viva in società senza troppi problemi.
Va detto anche che i bimbi hanno tendenza ad inventare o a deformare dei vissuti. E qui diventa difficile scoprire la menzogna perché il bimbo crede veramente alla storia da lui inventata.

Inoltre, durante l’infanzia, si manifestano in minore misura i segni dell’ansia, della colpa o della paura, elementi comunque utili per indovinare una bugia.

 

 Dr. Rudy Lanza

I VOLTI DELLA MENZOGNA

I VOLTI DELLA MENZOGNA

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Chi vuole raccontarci una bugia usa determinate parole e frasi, con la convinzione che l’altra persona gli crederà.
Un bugiardo esperto riuscirà a farla franca, tuttavia potrebbe venire scoperto da uno specialista dell’analisi del linguaggio non verbale.Infatti, il corpo non mente. E questo avviene poiché non è assolutamente facile controllare i movimenti delle mani e la mimica del viso in quanto questi avvengono involontariamente.
Ma il bugiardo si rende conto di questo punto debole: e sapete che cosa mette in atto? Simula un’emozione finta: il sorriso finto è la maschera usata più spesso perché è la più facile da assumere.
Ma ancora qui: un esperto della CNV è in grado di capire la differenza tra un’emozione vera e una creata artificiosalmente.

 

Te lo leggo negli occhi. O no?

Comunemente si crede che guardare una persona negli occhi significhi entrare in contatto, ricercare l’empatia, portare attenzione.

Tutto ciò è vero, ma non dobbiamo generalizzare. Infatti, è vero che le persone che si apprezzano, si amano (innamorati, genitori e figli, ecc.) rivolgono lo sguardo in direzione degli oocchi 1cchi dell’altro; tuttavia, anche i criminali, coloro che stanno per aggredirci ci fissano sia per intimidirci, sia per controllare un’eventuale reazione.

Pertanto, questo segno (item) va coniugato con altri segni della mimica e della gestualità per comprenderne il vero significato. Un sorriso rilassato rispetto a labbra strette, mascelle tese significa ben altro.

E adesso che dire di un individuo che mentre sta parlando con voi, rivolge lo sguardo altrove? Generalmente si pensa ad un gesto insolente e maleducato, o addirittura di distrazione. Anche qui dobbiamo distinguere: vi sono persone che, durante una conversazione spostano lo sguardo, anche soltanto per pochi attimi.

Qual è il motivo? Temono di essere distratti dalla mimica di chi sta di fronte oppure sono individui timidi che hanno difficoltà a reggere lo sguardo dell’interlocutore: se non guardano in viso l’altra persona, si concentrano meglio sui concetti che ascoltano e sui quali replicheranno.

Quante volte abbiamo notato nell’altro, durante un colloquio, uno sguardo rivolto verso il basso: spesso non è segno di cattiva educazione, bensì è indice di rispetto, soprattutto presso alcune culture, nei confronti di chi appartiene ad un rango elevato.

La comunicazione a portata di mano

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Le emozioni positive o negative si comunicano soprattutto attraverso la mimica e la gestualità. Ma è interessante evidenziare, secondo gli stud

i di Casanto e Jasmin (2010), la correlazione esistente con l’utilizzo della mano destra o della sinistra, nel momento in cui si esprimono i propri sentimenti.

Questi ricercatori hanno analizzato l’eventuale relazione tra mani dominanti e non dominanti con gli stati emozionali, interpretando la gestualità di uomini politici

americani, destrimani e mancini, tra cui George Bush e Barack Obama.

La ricerca ha evidenziato che i gesti attuati con la mano dominante sono associati ad argomenti positivi e quelli attuati con la mano non dominante sono associati a tematiche negative. In altre parole, i destrimani usano la mano destra in riferimento ad aspetti positivi e la mano sinistra ad aspetti negativi e viceversa.

Questi rivelatori gestuali sono comunque attivati dalle persone inconsciamente e dunque non controllati volontariamente.

Bibliografia: Casando D, Jasmin K (2010) Good and Bad in the Hands of Politicians: Spontaneous Gestures during Positive and Negative Speech. PLoS ONE 5(7): e11805. Doi:10.1371/journal.pone.0011805

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